Gli storici della Chiesa, gli studiosi del pensiero cristiano, gli intellettuali e osservatori in genere, titolati e non, stanno avendo e continueranno ad avere un bel da fare nell'interpretare i comportamenti, i gesti, le parole di papa Francesco I. Sì, perché questo pontefice - come tutti stiamo osservando - sta dimostrando di avere una grande carica innovativa all'interno del tessuto della Chiesa. Certo, su alcune questioni come la possibilità che la Chiesa accetti il sacerdozio femminile il Papa è stato perentorio nel ribadire il suo secco no. Alla domanda di una giornalista brasiliana, Ana Fereira, sulla questione Bergoglio ha risposto che la Chiesa non prende in considerazione nel modo più assoluto la possibilità di ordinazione femminile - citando sul tema Giovanni Paolo II - tuttavia ha cercato di lasciare intravedere qualche spiraglio, parlando della necessità di aprire riflessione teologica sul ruolo della donna all'interno della cattolicesimo.
Vedremo come proseguirà il percorso di papa Francesco e se saprà essere all'altezza del grande compito di cambiamento che lo aspetta e di fronte al quale sembra avere raccolto la sfida. In agenda, ci sono questioni di grande importanza come la riforma della curia romana, l'emorragia della fede nei Paesi sudamericani (il viaggio in Brasile in occasione della GMG è stato molto strategico da questo punto di vista), il problema spinoso dello Ior. Il lavoro preliminare per adesso è stato soddisfacente. Il compromesso tra modernità e custodia dei valori antichi, che questo papa incarna, sta funzionando, così come sta funzionando la sua straordinaria efficacia comunicativa. Per il resto, c'è ancora tempo, in fondo è successore di Pietro da soli quattro mesi.

